Tour San Pietroburgo e Mosca

Tour San Pietroburgo e Mosca

Autore: Sig.ra Giuliana

Destinazione: Tour San Pietroburgo e Mosca

Periodo di viaggio: 02/09 luglio 2011

Che cosa rimane, nel cuore, negli occhi, nella memoria, al ritorno da un viaggio nella terra di Russia?

È difficile dire: forse un insieme di tante immagini ed emozioni, di colori e sapori, di stupori e stanchezze, di innumerevoli spiegazioni da parte di guide competenti e appassionate, non apprezzate mai a sufficienza....

Tante le informazioni che un gruppo di turisti impegnati in un tour 'a tappe forzate' (come sono sempre i viaggi organizzati) fra Mosca e San Pietroburgo, dovranno lentamente metabolizzare, una volta rientrati a casa. Si riprenderanno in mano le guide, già consultate prima della partenza e quelle nuove, acquistate in viaggio, si guarderanno le foto e i filmati, cercando di individuare precisamente i luoghi, sorgerà un po' di rammarico per non aver notato determinati particolari....

Lieviterà piano piano, come musica, il sapore di una terra misteriosa e bella, il colore delle chiese e dei palazzi, le preziose icone, le iconostasi - da leggere come un libro - il fascino delle notti bianche, dei musei e dei monasteri, la grandiosità della capitale, in vorticosa trasformazione, eppure legata, in molti aspetti, alla sua cultura tradizionale.

Resteranno i volti delle donne, giovani e vecchie, la bellezza dei corpi esaltata da vestiti ormai occidentali o mortificata nel nero coprente dell'abito monacale, lo sguardo paziente e vigile delle custodi nei musei, la fede quieta, i capi coperti delle giovani madri con i bimbi in braccio, all'interno delle chiese.

E gli uomini, fieri o strafottenti, forti e veloci nel cogliere le opportunità quasi mai eticamente corrette della globalizzazione, a volte fragili ed indignati per la sorte di un popolo ferito dalla storia. Popolo che gli italiani sentono, in qualche strano modo, lontano e vicino allo stesso tempo.

Nel contatto con le persone si vede, con stupore, l'iniziale titubanza reciproca sciogliersi nel calore di una condivisione culturale e umana. La guida, uomo o donna che sia, che sembra, inizialmente, un po' rigida o distaccata, schiude poi il proprio cuore con delicatezza ed offre non solo informazioni, ma calore e vicinanza.

Tante le persone che si sono occupate dei turisti veneti: Olga ed Elisabetta a San Pietroburgo, Alexander e Dimitri a Mosca, altre guide aggiuntive all'interno dei musei, ed ognuna ha lasciato il segno della sua personalità. Insostituibile è stato Fabrizio R., nostro accompagnatore per tutto il viaggio, a partire dall'aeroporto di Verona. Personalità complessa e singolare, appassionato viaggiatore, pubblicista e 'tour-leader' professionista, profondo conoscitore dell'ex Unione Sovietica, cui ha dedicato anche un libro 'Odore di Russia'. Fabrizio ci ha aiutato a comprendere i cambiamenti storici e culturali di questa terra, con una prospettiva diversa, e cioè dalla parte dei Russi, facendoci vedere le luci e le ombre di una transizione complessa da un sistema in sostanza feudale, per passare agli anni del regime comunista e giungere all'epoca attuale, caratterizzata da una rapida modificazione, fonte di arricchimento per alcuni, ma penalizzante per una popolazione, nella maggior parte dei casi, disorientata e impoverita.

Per alcuni di noi, quello effettuato in questo caldo inizio di luglio 2011, resterà l'unico viaggio in Russia, un viaggio certamente importante e indimenticabile. Per altri sarà solo l'inizio di un amore che crescerà con il tempo, che spingerà allo studio e al ritorno, se possibile, in una terra da scoprire gradualmente, con la pazienza, la tenacia e, forse, la sottile disperazione che appartengono solo agli innamorati.

Giuliana